Utilizzo dei cookies
Il sito utilizza cookie proprietari per le proprie funzionalità. Continuando la navigazione accetti il loro utilizzo. Ulteriori informazioni -
RICERCHE
Home > Dettaglio progetto

Il welfare sociale e sanitario in provincia di Ferrara
Ambito: Welfare Socio-sanitario

Monografia-Rapporto, in Annuario Socio-economico Ferrarese, Edizioni CDS, 2013.

La popolazione ferrarese negli ultimi 60 anni è diminuita di oltre 60.500 unità. Il progressivo calo della popolazione indicato dai censimenti dal 1951 (420.557 abitanti) in poi, ha il picco più basso nel 1991 con 348.092 unità per risalire di 10mila unità nel 2001 e arrivare al primo gennaio 2011 a 359.994 unità. Una popolazione che al censimento del 1951 riempiva ancora le campagne e che, con il progressivo crescere dell’industria, sposta gli abitanti nei centri principali.
Pur in presenza di un aumento della popolazione dovuto in questi anni a una sia pur debole crescita della natalità presso le donne ferraresi e un forte contributo delle donne immigrate, la provincia di Ferrara ha il più basso indice di natalità della Regione Emilia-Romagna (7,8%, contro la media regionale del 9,4%) e l'indice di vecchiaia tra i più alti d’Europa (231% contro la media dell'Emilia-Romagna di 167% e la media dell'Italia di 144%). Il numero medio di componenti per famiglia, passa da 3,3 del 1971 a 2,2 nel 2011 (pur rimanendo nella media regionale); quanto alle famiglie unipersonali, se il primato spetta alla provincia di Bologna con il 31%, Ferrara si posiziona a metà classifica con il 25,7% (sotto la media regionale che è di 27,7%).
A fronte dei “tagli lineari” alla sanità e ai comuni, la rete dei servizi è rimasta pressoché la stessa per lungo tempo. Ora ci si deve confrontare con una nuova realtà che esige un superamento delle tradizionali posizioni (“o pubblico o privato”), perché il problema può essere così formulato: quali servizi possiamo permetterci? Quale modello costruire?